Luigi

Matteo era giunto in ufficio puntuale come sempre. Alle 8.45, anche se nottetempo fosse caduto il cielo sopra le teste di quanti abitavano in quella città, era certo che se qualcuno avesse telefonato in ufficio avrebbe trovato a rispondere la sua voce flebile e nasale, doppiamente fastidiosa: intanto perché per poter distinguere le sue parole… Continua a leggere Luigi